:: Dream Out Loud ::

Kushy

Utente: kushana
Kushy è una gran bella gnocca, ha fatto l'erasmus a Valencia. Kushy beve (ormai poco) e dice parolacce (quelle sempre tante). Kushy è un po' stronza, ma è anche tanto pucciosa. Kushy ha gli occhi verdi. Kushy leggeva un sacco di fumetti, e troppi pochi libri. Non legge giornali e non guarda molti TG perchè ogni volta che lo fa si incazza parecchio. A Kushy piace ballare. Kushy adora la cioccolata fondente. Kushy spende un sacco di soldi (quando ne ha), dice che è terapeutico. Kushy è innamoratissima... ed è molto felice.

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Adopted

mercoledì, 03 settembre 2008

Non ci sono parole

Semplicemente geniale...

Scritto da: kushana - 17:49 permalink | commenti (1)
Categorie: perle di saggezza, youtube

lunedì, 28 luglio 2008

Mi Erasmus

Il mio erasmus è iniziato il 25 settembre 2007 ed è finito il 23 luglio 2008. Sono partita "lasciando" a casa l'uomo della mia vita, e in questi dieci mesi sono tornata a casa sei volte per poter stare con lui il più possibile. Ho pianto tanto. Ho pianto quando sono partita, quando ero là, e inaspettatamente anche quando sono tornata a casa. Credo che alla fine... piangano tutti...

Anche se sono rientrata spesso in Italia, ora che non sono accampata con i vestiti in valigia, e non devo ripartire tra qualche giorno, mi sento leggermente disorientata...

Le prossime righe le copio dalla Moleskine che ho scritto (poco) quando ero a Valencia. Sono solo alcune delle cose che voglio ricordare di questi mesi, in ordine rigorosamente sparso.

Il cielo, che non poteva essere più azzurro.
Andare in facoltà in bicicletta.
E arrivarci in dieci minuti.
Vanessa che ci prova con Fran.
Il chorizo.
La cena del mio compleanno alla Bodegueta in plaza del Cedro.
Veronica e July che guardano Fama.
Il Mercadona.
La prima tragica festa erasmus.
La torta che mi ha fatto Kristina per il mio compleanno.
La coronita.
Desi, la diciottenne bulgara che mi ha venduto il fumo in fallas.
Il pomeriggio in centro con Aurora a comprare i regali di Natale.
Quando mi sono ammalata e mi sono comprata la pastina per la minestra a forma di letterine.
Quando mi ha suonato il postino e ho imparato la parola "cartero".
L'inspiegabile capirsi sempre con Fran.
La Bodega Fila.
Il giorno in cui ho conosciuto Ale in mensa, e ci siamo scambiate i numeri di cellulare sotto la pioggia.
Vanessa e Fran che rubano una libreria e sei litri di candeggina.
Quando ho guardato Fran con gli occhi sberluccicosi e gli ho chiesto di cucinarmi una tortilla.
Noemi che si prova i pantaloni più brutti della storia.
Alessandra che improvvisa balletti per la strada.
Papà che corre la maratona.
Vanessa e Fran ubriachi marci che fanno colazione con mio papà prima della maratona.
Essere in un paese in cui se torni a casa alle quattro del mattino sei tornato presto.
Il delirio de las fallas...
La paella della mamma di Vanessa.
L'istruttore di capoeira che parla mezzo spagnolo e mezzo portoghese e non si capiva mai un cazzo.
La sera in cui mi sono ubriacata con Noemi.
Il mio pesce rosso, sopravvissuto tutto l'anno: NUMERO UNO.
Il weekend a Siviglia con il mio uomo.
Le cene a casa di Alessandra.
Il cafè infinito.
La cena da Noemi a base di vodka lemon e patatine.
Le giostrine.
Le nottate a Pollo e Peperòn.
Il pranzo in spiaggia a metà gennaio
Il pinguino di Natale che mi ha regalato Vanessa.
Francesco che mi rompe i coglioni perchè sono sempre seria.
Halloween travestita da vampira.
Il pans sulla spiaggia.
La cena a casa dei gallegos, io e Fran che facciamo giochi stupidi da ubriachi.
Ascoltare la dance anni '90 con Noemi (nessuno ci capisce...).
I soprannomi di Alessio. Non mi chiamo Giulia...
L' "OH MIO DIO" di Cristiano.
Le patatine fritte, perenni in mensa.
Le mie due donne che guardano la De Filippi in biblioteca, invece che studiare.
Il braccialetto con le stelline che mi ha regalato Aurora.
La basura che non porta mai giù nessuno e si accumula sul balcone della cucina.
"Dopo lo cerchiamo su wikipedia".
La sera prima che se ne andasse Noemi.
Io e Vanessa che piangiamo abbracciate, quando sono partita per tornare a casa...


El cielo, que no puede ser más azúl.
Ir a la universidad en bici.
Y llegar en diez minutos.
Vanessa que intenta ligar con Fran.
El chorizo.
La cena de mi cumple a la Bodegueta.
Veronica y July que ven Fama.
El Mercadona.
La primera, trágica, fiesta erasmus.
La tarta que Kristina me cocinó por mi cumple.
La coronita.
Desi, la chica bulgara que me vendió droga en fallas.
La tarde en el centro con Aurora, a comprar regalos de Navidad.
Cuando me puse en ferma, y me comprè pasta con forma de letras.
Cuando el cartero tocó el timbre y yo aprendí la palabra "cartero"
El inexplicable entenderse siempre con Fran.
La Bodega Fila.
El día en que conocí a Ale en la cafeteria, y nos dijimos los numeros de movil bajo la lluvia.
Vanessa y Fran que roban seis litros de lejía y una astanteria.
Cuando miré a Fran con ojos chispeantes y le pedí una tortilla de patatas.
Noemi que se prueba los pantalones más feos que he visto en mi vida.
Alessandra que se pone a bailar en la calle.
Papá que corre el maratón.
Vanessa y Fran borrachisimos que desayunan con mi padre antes del maratón.
Vivir en un país en donde si vuelves a casa a las cuatro has vuelto pronto.
El delirio de las fallas...
La paella de la madre de Vanessa.
El instructor de capoeira que habla medio espanol y medio portugues y no se entendia nada.
La noche en que me emborrachè con Noemi.
Mi pez, sobrevivido todo el ano: NUMERO UNO.
El finde en Sevilla, con mi hombre.
Las cenas en casa de Alessandra.
El Cafè Infinito.
La cena en casa de Noemi con vodka lemon y cacahuetes.
Le giostrine.
Las noches en Polo y Peiloron.
El día en la playa en enero.
El penguino que me regaló Vanessa.
Francesco que dice que soy siempre triste.
Halloween desfrazada de vampira.
El Pans & co de la playa.
La cena en casa de los gallegos, yo y Fran que jugamos borrachos.
Escuchar musica dance de los 90 con Noemi.
Alessio, no me llamo Giulia...
El "OH MIO DIO" de Cristiano.
Las patatas fritas, SIEMPRE, en la cafeteria.
Mis amigas que ven "Uomini e donne" en la biblioteca y no estudian.
La pulsera con las estrellas que me regaló Aurora.
La basura que se acumula en el balcón de la cocina.
Noemi que dice "despues lo buscamos en wikipedia".
La despedida de Noemi.
Yo y Vanessa que lloramos, al despedirme...

Scritto da: kushana - 17:33 permalink | commenti (6)
Categorie: perle di saggezza, valencia, erasmus, pinguino, pesci rossi, kushy, vita di piso

domenica, 29 giugno 2008

Esta noche la final


"Sono d'accordo che un allenatore debba avere esperienza, ma non c'è bisogno che siano 50 anni, di esperienza"

Alvaro, a proposito di Aragonés

Scritto da: kushana - 14:08 permalink | commenti
Categorie: perle di saggezza, valencia

giovedì, 12 giugno 2008

Brescia is burning

Un po' di autoironia non fa mai male.

Scritto da: kushana - 13:22 permalink | commenti (1)
Categorie: brescia, perle di saggezza, youtube

lunedì, 26 maggio 2008

Kushy needs a hug

Oggi ho esposto un lavoro di gruppo in videoconferenza con Madrid e Barcellona.
Mi sono incazzata perchè non so più parlare spagnolo.
Più... forse non l'ho mai saputo parlare bene.
Ho parlato meglio in inglese settimana scorsa. E la cosa non ha senso...

vabè

ora devo mettermi a studiare per gli altri due esami.
come al solito non ho molta voglia, soprattutto perchè manca poco meno di un mese.
c'è un sacco di tempo...

nel frattempo il tempo continua a far cagare. speravo di potermi finalmente abbronzare decentemente, per una volta nella mia vita... e invece no




e comunque ho bisogno del mio uomo... :(

Scritto da: kushana - 17:00 permalink | commenti (1)
Categorie: perle di saggezza, valencia, kushy

giovedì, 17 aprile 2008

Sigh (2)

"Come sapete il Cavaliere, Berlusconi, dà sempre molto di cui parlare, e non solo per il suo aspetto fisico, ogni giorno più giovane, con più capelli... soprattutto per la lingua sempre più sciolta."

Televisione spagnola.

Stiamo già diventando una barzelletta... ci tirano per il culo e FANNO BENE.

"¿Pero Berlusconi no es un delincuente?"
Alfonso Guerra

Scritto da: kushana - 13:34 permalink | commenti
Categorie: chiacchiere, perle di saggezza, fanculo

martedì, 15 aprile 2008

Era meglio Paperoga...

Sottoscrivo Eriadan...

E mi sa che mi tocca cambiare il profilo, non posso più dire di essere una bella gnocca...

con estremo rispetto: andatevene a fanculo, và.

Scritto da: kushana - 11:24 permalink | commenti
Categorie: chiacchiere, perle di saggezza, fanculo

domenica, 13 aprile 2008

Por favor...

Per favore, qualcuno spieghi alla banda dei falleros di merda che las fallas è

FINITA

e che la possono smettere di spaccarmi le palle la mattina presto.

Grazie.

Traca

Scritto da: kushana - 13:02 permalink | commenti
Categorie: perle di saggezza, valencia, fallas

lunedì, 07 aprile 2008

Oh mio dio...

Un'amica di Fran, tempo fa, l'ha chiamato per commissionargli un disegno per farsi un tatuaggio.

Oggi è passata a prenderlo

(ovviamente Fran l'aveva appena fatto...)

la ragazza non la conoscevo, me la presentano

(ovviamente ho già dimenticato il suo nome...)

dato che il disegno piaceva molto anche a me, le ho chiesto di farmene una copia

(ovviamente non se ne ricorderà mai...)

e mi sono messa a far due chiacchiere

Kushana: "dove pensavi di fartelo?"

La tizia sconosciuta
: "Qui dietro, sul culo"

Kushana
: "a me piacerebbe qui, in mezzo alla schiena"

La tizia sconosciuta
: "Bè lì sulla colonna vertebrale lo sconsigliano, poi non puoi più donare il midollo osseo, nè fare l'epidurale"

Kushana
: "... o__O "

La tizia spetta-un-attimo-che-mi-tocco-i-maroni
: "Metti che succede qualcosa tipo a tuo fratello e tu non gli puoi donare il midollo perchè ti sei fatta un tatuaggio!"

Kushana
: "Buona serata ragazzi, io vado a farmi una doccia..."

Scritto da: kushana - 23:19 permalink | commenti
Categorie: perle di saggezza, valencia, erasmus, vita di piso

lunedì, 10 marzo 2008

Parcheggi artistici

Kushy si affaccia per caso alla finestra, e osserva.

Auto A si ferma in mezzo alla strada.
Uomo con calvizie galoppante scende dall'auto A, spinge le auto B e C, parcheggiate in seconda fila senza freno a mano, come si usa qui a Valencia, e si fa spazio.

Uomo torna in auto e inizia a far manovra.

Kushy pensa: "Non ci starai mai, sfigato..."

Kushy si sbaglia.

Auto A continua a fare manovra urtando con decisione le suddette auto B e C alternativamente, creandosi ulteriore spazio.

Sopraggiunge auto D, che nota un uomo che si appresta a salire in un'altra auto e partire.
Auto D si ferma in mezzo alla strada ad aspettare.

Auto A completa il parcheggio artistico.
Calvizie e la moglie scendono e se ne vanno per i cazzi loro.

Sopraggiunge auto E, il fighetto in contromano, che si blocca di fronte ad auto D.

Kushy ride e chiude la finestra, che fa freddino.
Kushy è felice di non avere un auto a Valencia...

Scritto da: kushana - 19:28 permalink | commenti (1)
Categorie: perle di saggezza, valencia

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