:: Dream Out Loud ::

Kushy

Utente: kushana
Kushy è una gran bella gnocca, ha fatto l'erasmus a Valencia. Kushy beve (ormai poco) e dice parolacce (quelle sempre tante). Kushy è un po' stronza, ma è anche tanto pucciosa. Kushy ha gli occhi verdi. Kushy leggeva un sacco di fumetti, e troppi pochi libri. Non legge giornali e non guarda molti TG perchè ogni volta che lo fa si incazza parecchio. A Kushy piace ballare. Kushy adora la cioccolata fondente. Kushy spende un sacco di soldi (quando ne ha), dice che è terapeutico. Kushy è innamoratissima... ed è molto felice.

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Adopted

lunedì, 28 luglio 2008

Mi Erasmus

Il mio erasmus è iniziato il 25 settembre 2007 ed è finito il 23 luglio 2008. Sono partita "lasciando" a casa l'uomo della mia vita, e in questi dieci mesi sono tornata a casa sei volte per poter stare con lui il più possibile. Ho pianto tanto. Ho pianto quando sono partita, quando ero là, e inaspettatamente anche quando sono tornata a casa. Credo che alla fine... piangano tutti...

Anche se sono rientrata spesso in Italia, ora che non sono accampata con i vestiti in valigia, e non devo ripartire tra qualche giorno, mi sento leggermente disorientata...

Le prossime righe le copio dalla Moleskine che ho scritto (poco) quando ero a Valencia. Sono solo alcune delle cose che voglio ricordare di questi mesi, in ordine rigorosamente sparso.

Il cielo, che non poteva essere più azzurro.
Andare in facoltà in bicicletta.
E arrivarci in dieci minuti.
Vanessa che ci prova con Fran.
Il chorizo.
La cena del mio compleanno alla Bodegueta in plaza del Cedro.
Veronica e July che guardano Fama.
Il Mercadona.
La prima tragica festa erasmus.
La torta che mi ha fatto Kristina per il mio compleanno.
La coronita.
Desi, la diciottenne bulgara che mi ha venduto il fumo in fallas.
Il pomeriggio in centro con Aurora a comprare i regali di Natale.
Quando mi sono ammalata e mi sono comprata la pastina per la minestra a forma di letterine.
Quando mi ha suonato il postino e ho imparato la parola "cartero".
L'inspiegabile capirsi sempre con Fran.
La Bodega Fila.
Il giorno in cui ho conosciuto Ale in mensa, e ci siamo scambiate i numeri di cellulare sotto la pioggia.
Vanessa e Fran che rubano una libreria e sei litri di candeggina.
Quando ho guardato Fran con gli occhi sberluccicosi e gli ho chiesto di cucinarmi una tortilla.
Noemi che si prova i pantaloni più brutti della storia.
Alessandra che improvvisa balletti per la strada.
Papà che corre la maratona.
Vanessa e Fran ubriachi marci che fanno colazione con mio papà prima della maratona.
Essere in un paese in cui se torni a casa alle quattro del mattino sei tornato presto.
Il delirio de las fallas...
La paella della mamma di Vanessa.
L'istruttore di capoeira che parla mezzo spagnolo e mezzo portoghese e non si capiva mai un cazzo.
La sera in cui mi sono ubriacata con Noemi.
Il mio pesce rosso, sopravvissuto tutto l'anno: NUMERO UNO.
Il weekend a Siviglia con il mio uomo.
Le cene a casa di Alessandra.
Il cafè infinito.
La cena da Noemi a base di vodka lemon e patatine.
Le giostrine.
Le nottate a Pollo e Peperòn.
Il pranzo in spiaggia a metà gennaio
Il pinguino di Natale che mi ha regalato Vanessa.
Francesco che mi rompe i coglioni perchè sono sempre seria.
Halloween travestita da vampira.
Il pans sulla spiaggia.
La cena a casa dei gallegos, io e Fran che facciamo giochi stupidi da ubriachi.
Ascoltare la dance anni '90 con Noemi (nessuno ci capisce...).
I soprannomi di Alessio. Non mi chiamo Giulia...
L' "OH MIO DIO" di Cristiano.
Le patatine fritte, perenni in mensa.
Le mie due donne che guardano la De Filippi in biblioteca, invece che studiare.
Il braccialetto con le stelline che mi ha regalato Aurora.
La basura che non porta mai giù nessuno e si accumula sul balcone della cucina.
"Dopo lo cerchiamo su wikipedia".
La sera prima che se ne andasse Noemi.
Io e Vanessa che piangiamo abbracciate, quando sono partita per tornare a casa...


El cielo, que no puede ser más azúl.
Ir a la universidad en bici.
Y llegar en diez minutos.
Vanessa que intenta ligar con Fran.
El chorizo.
La cena de mi cumple a la Bodegueta.
Veronica y July que ven Fama.
El Mercadona.
La primera, trágica, fiesta erasmus.
La tarta que Kristina me cocinó por mi cumple.
La coronita.
Desi, la chica bulgara que me vendió droga en fallas.
La tarde en el centro con Aurora, a comprar regalos de Navidad.
Cuando me puse en ferma, y me comprè pasta con forma de letras.
Cuando el cartero tocó el timbre y yo aprendí la palabra "cartero"
El inexplicable entenderse siempre con Fran.
La Bodega Fila.
El día en que conocí a Ale en la cafeteria, y nos dijimos los numeros de movil bajo la lluvia.
Vanessa y Fran que roban seis litros de lejía y una astanteria.
Cuando miré a Fran con ojos chispeantes y le pedí una tortilla de patatas.
Noemi que se prueba los pantalones más feos que he visto en mi vida.
Alessandra que se pone a bailar en la calle.
Papá que corre el maratón.
Vanessa y Fran borrachisimos que desayunan con mi padre antes del maratón.
Vivir en un país en donde si vuelves a casa a las cuatro has vuelto pronto.
El delirio de las fallas...
La paella de la madre de Vanessa.
El instructor de capoeira que habla medio espanol y medio portugues y no se entendia nada.
La noche en que me emborrachè con Noemi.
Mi pez, sobrevivido todo el ano: NUMERO UNO.
El finde en Sevilla, con mi hombre.
Las cenas en casa de Alessandra.
El Cafè Infinito.
La cena en casa de Noemi con vodka lemon y cacahuetes.
Le giostrine.
Las noches en Polo y Peiloron.
El día en la playa en enero.
El penguino que me regaló Vanessa.
Francesco que dice que soy siempre triste.
Halloween desfrazada de vampira.
El Pans & co de la playa.
La cena en casa de los gallegos, yo y Fran que jugamos borrachos.
Escuchar musica dance de los 90 con Noemi.
Alessio, no me llamo Giulia...
El "OH MIO DIO" de Cristiano.
Las patatas fritas, SIEMPRE, en la cafeteria.
Mis amigas que ven "Uomini e donne" en la biblioteca y no estudian.
La pulsera con las estrellas que me regaló Aurora.
La basura que se acumula en el balcón de la cocina.
Noemi que dice "despues lo buscamos en wikipedia".
La despedida de Noemi.
Yo y Vanessa que lloramos, al despedirme...

Scritto da: kushana - 17:33 permalink | commenti (6)
Categorie: perle di saggezza, valencia, erasmus, pinguino, pesci rossi, kushy, vita di piso

martedì, 15 gennaio 2008

Come lo chiamiamo?

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Si accettano suggerimenti.

Scritto da: kushana - 13:22 permalink | commenti (2)
Categorie: pinguino, kushy

domenica, 13 gennaio 2008

Ganas de llorar...

Sono tornata in Spagna, dopo una lunga (o almeno così avrebbe dovuto essere) pausa.

Pare che Numero uno, il "mio" pesce, sia ancora vivo. Però non è più mio, Vanessa ne reclama il possesso.

In compenso ho guadagnato un pinguino di natale, con gli sci e un cappello a cilindro verde, di cui fornirò presto una foto, e per cui dovrò inventare un nome.

Questo pinguino faceva parte delle decorazioni di Natale nel bar dove vado di solito con i miei amici, e prima di tornare a casa ho espresso il desiderio di possederlo. Gentilmente la mia coinquilina l'ha recuperato per me :)

E domani inizio con gli esami...

Scritto da: kushana - 20:58 permalink | commenti
Categorie: valencia, pinguino, pesci rossi, kushy, vita di piso

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